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mercoledì, dicembre 15, 2010

December Views del 13 dicembre – Storie di ritardi cronici

Lo scrivevo ieri mattina, questo post.
Poi Google non ha collaborato affatto e non sono riuscita ad entrare né in gmail e né in blogger. Mi scuso per l’assenza, il ritardo e le comunicazioni a singhiozzo. Una notizia bella c’è: il sito è terminato! La nuova Zelda sta per arrivare!!
Tante novità, dunque. Tanti progetti e la voglia di tuffarsi istantaneamente nelle cose. Procedendo, ideando, incontrando. Uh, non sto nella pelle!!

Non cambio quello che segue… voi pensate solo di leggerlo con un giorno di ritardo.

Bacibellissimi e buona giornata!!
xoxo

Amici, ieri avevo tantissima voglia di mare, di qualcuno che mi dicesse:

- Cami,prendiamo un treno e andiamo in Liguria? Non dire no, non dire ma.

Avrei passato in rassegna tutti i sassi dell’arenile, chiedendomi da dove venissero.
Sarà per questo che ieri per December Views ho scattato la foto che vedrete a breve?

Come state voi, Amicibellichepiùbellinonsipuò?
Qui news piuttosto concise: notte insonne, sito di Zelda che sta venendo una favola e
un altro incontro pazzesco fatto via internet, che a breve diventerà un bel post cicciosetto!
E poi, tataaaan: breve momento autocelebrativo (??).
La mia foto BUTTARSI CON SENNO è finita qui:

 

… ditemi se non è il TOP del TOP! :))

Ah, altra cosa!! Tenete d’occhio questo giveaway per i piedini dei vostri pargoli (mi rimpicciolirei i piedi in photoshop, se non conoscessi le promotrici dell’iniziativa…):
 
Vi sorrido!
xoxo

 Signore e Signori, qui sotto Gavino, il gatto della Pulce (l’unico gatto ad avere un facebook tutto suo… lo trovate qui!)… ma quanto è bello da uno a dieci?
La Caju e le sue cene le consentono di fotografare un December View prima di mezzanotte e uno subito dopo… in tal modo si è portata a casa due visioni con una cena… mmmhh, astuta, la ragazza!Ila continua a farsi accompagnare dal suo raffreddore.
Ieri è stata una giornata meditativa e accompagnata da sanissimo junk-food.

domenica, dicembre 12, 2010

Le marmotte anni ’70 di Annamaria

Amici, scusate il silenzio di ieri, ma uno di punti della lista sta per essere eliminato. A breve notizie più circostanziate in merito, spero sarete fieri di me!
Come state? Mi raccontate un po’ come gira la vita in questo periodo?
Io sono piuttosto sorridente, nonostante il bailame del periodo e le mille cose da tamponare. Ieri ho fatto un salto in cantina per recuperare lucine e piccole delizie natalizie e guardate in cosa mi sono imbattuta… le marmotte anni ‘70 di Annamaria!! Originalissime e calde che non ci si crede!!In mattinata ho vissuto anche l’incontro ravvicinato con un cane assorto nei suoi pensieri romantici. 
Ero al telefono con GM e ad un tratto lo vedo: l’esserino era tragicamente incuriosito da quello che capitava fuori dal suo negozio di giocattoli. Non so come, ma mi è sembrata una piccola metafora del nostro bisogno di fare sempre nuove scoperte, nonostante i bellissimi giocattoli di legno che albergano nella nostra vetrina.
Uno degli scatti a questa delizia è stato utilizzato per il mio progetto giornaliero di December Views (a breve il post delle foto di Caju, Ilaria e della Pulcina). 

Le mie decorazioni natalizie sono pronte, Amici. 
A voi lo confesso: quest’anno avevo poco estro in merito. Mi sono quindi limitata a riprodurre le creazioni dell’anno scorso. Solo sulla Tour Eiffel mi sono lasciata andare… e infatti è addobbata che pare una cornucopia… Tutto è bene quel che finisce bene! A conti fatti direi che manca solo il pranzo di Natale  e poi ci siamo :D!
 
Buona giornata Amici!
Vi abbraccio!
xoxo

venerdì, dicembre 10, 2010

Di ritorno…

Amici, tenetevi forte: tornerò a lavorare con Paperino!! Era capitato tempo fa con un’enciclopedia bellissima e capiterà ancora con un dizionario d’inglese. Sono tanto, tanto felice!!
Grazie per il sostegno, per i pensieri dorati e per le mail bellissime che mi inviate (ma quanti siete? Ma quanto sono fortunata?!)… come mi ha detto oggi Al_pina, mancano 15 cioccolatini a Natale e tutto sembra predisporre al bene: il lavoro procede, le persone che amo evolvono e i piccoli progetti del cuore uniscono, nonostante le lontananze tangibili e i democratici scorni del quotidiano.  
Domenica vado a trovare le preziose funky mamas di Rockingchair: saranno nuovamente al Teatro Parenti (via Pier Lombardo 14 – Milano) per l’appuntamento mensile de Il Grande Circo delle Pulci (Elita Sunday Park) e divideranno il loro splendore con Chiara di Café Bijoux.

Sono orgogliosissima delle mie funky ladies: sento mio ogni loro piccolo e luminoso passo in avanti e lo sento con una naturalezza che mi fa ben sperare nei confronti delle sorprese della Vita! Vorrei che, a protezione dalle brutture dell’imponderabile, ogni bimbo potesse portare sulle spalle un Robertino perché, prima di essere un oggetto in vendita, quello zainetto porta con sé grazia, ricerca e l’amorevole assemblaggio di mani miracolose. Entro breve, mille Robertini formeranno un esercito di pace che supporterà un progetto pazzesco, che le ragazze caldeggiano da tempo e che - manco a dirlo - coinvolgerà tante persone bisognose di sogno e riscatto. Ma mentre ne scrivo mi viene da pensare che, prima di ogni creazione targata rockingchair, sarebbe davvero stupendo che chiunque potesse beneficiare dell’ondata di energia bella e altamente galvanizzante di cui sono portatrici le sue due anime!
Ma che c’ho in questo periodo, che mi commuovo senza posa? :DDDDDDDDD

Comunque. Ieri Rob Brezsny scriveva queste parole:
 
Trovo che non esista consiglio più azzeccato per il periodo: l’allenamento al bello, alle delicatezze, al pudore e al gesto continua. Siete con me?

 

giovedì, dicembre 09, 2010

Di quando il sole ti bussa alla finestra

Amici bellissimi, stamane il sole ha bussato alle finestre e mi sono alzata con la convinzione che la giornata avrebbe regalato della saggezza al cammino. Non mi sbagliavo: è capitato!
Passa tantissima energia tra i rami del giardino, passa speranza e la tenace convinzione di essere qui per un motivo che trascende contingenze e orari. Non so spiegarvi esattamente, ma è come se ci fosse un grandissimo disegno di bene che mi indica il cammino, nonostante i dossi e le curve pericolose.  Ci sono messaggi continui di questo stato di cose e la certezza che i piccoli passi compongano traversate da vivere, fotografare, descrivere.
Domani vado a discutere di un progetto bellissimo e come sempre, spero di potervene parlare quanto prima! Dolce notte, che sia intuizione e coraggio. Coraggio di guardare in faccia la Vita e di sceglierla sempre.
Mille baci
xoxo 

mercoledì, dicembre 08, 2010

Lettere di zucchero

Amici, questa mattina ho scritto del concorso fotografico ideato su flickr da Miss Lait Noir e così mi sembrava molto zeldiano condividere la foto che ho appena inviato per partecipare.
Amici, spero di vincere.
Lo so, lo so… è immaturo ammetterlo così, senza vergogna… ma è più forte di me ;)))

Lettere di zucchero
Abbracci di soggetti e verbi, da gustare come fossero Ginevrine. Buste-scrigno che regalano sorprese e grafie scomposte dedite all'impegno di un attimo.
I pensieri - da sempre più grandi di noi - gravitano scomposti nella stanza della scrittura e il senso diventa regalo, speranza, attesa.
Il nientino più delicato e necessario della mia vita è scrivere piccoli pensieri da inviare a chi amo.

Questa foto partecipa al concorso di Miss Lait Noir.
Trovate tutto qui:
www.flickr.com/groups/laitnoir-lovers/discuss/72157625374...


Non ho ancora fatto l’alberino di Natale (quest’anno –ino per scelte stilistiche), in compenso ho lavato i capelli e ho pure messo lo smalto sui piedi. Insomma, giornata bella produttiva!
Spero che anche la vostra lo sia stata, spero che stiate bene.

A domani, sogni bellissimi!
xoxo
 

martedì, dicembre 07, 2010

Naso rosso e capelli al vento

Qualcuno dice che ovunque si approdi, in un posto lontano al mondo, certe dinamiche non cambiano mai. Ci sia ama allo stesso modo e talvolta capita che si arrivi pure a farsi del male, senza che tutto quello che ci ha nobilitato agli occhi degli altri possa essere un’attenuante, uno scudo, un lasciapassare. Qualcuno giura anche che se si stringono forte i pugni, in un punto imprecisato  del nostro cammino - capelli al vento e naso rosso che pare un peperone –, e si pensa intensamente al grande sogno che ci circola da qualche tempo dalle parti del cuore, questo arriverà in prossimità delle vacanze di Natale, pronto a giurarci che le favole sono dietro l’angolo (anche se non sembra) e che certi tipi di amore si comportano stranamente per il solo fatto che nessuno ha ancora pensato (ma come mai??) di costruire la superstrada della semplicità.

Amici, sono qui che sgranocchio m&m’s taroccate mentre qualche pensiero del giorno, shakerato all’anteprima dei sogni che farò, si fa prossimo a questo post, guidando la mano verso punti imprecisati di scrittura.
A prescindere dalla totale mancanza di senso di quello che sto scrivendo, che ne dite di trovarci in un punto a caso della Vita per realizzare un sogno? A costo di apparire totalmente pazzi, anche se il naso è talmente rosso da perderne la sensibilità, anche se i capelli volano impazziti, quasi volessero ballare o scappare. Noi, lì, con pugni chiusi e volontà a manovella, che ne dite?
Sono stata bene, oggi. A dispetto del mio vaneggiare scritto, sono stata proprio bene. 
Perdonate la latitanza di questi giorni, ma sto cercando di sistemare il sito di Zelda prima di Natale. Poi c’è il lavoro e tutto quello che il pc mezzo malandato mi ha impedito di fare per tempo.
Vi penso sempre. Domani vorrei riuscire a creare un post  cicciosetto su una bellissima scoperta da internauta. Prometto di fare di tutto perché questo accada.
Voi intanto fate i bravi, se potete.
Anzi no, siate cattivissimi. Ma con cuore, naso rosso e capelli al vento ;)
     

Cappuccetto rosso e la notte frusciante

Pipino II è morto dopo che avevo scritto che era resuscitato. Ora è resuscitato nuovamente, ma non me la sento più di festeggiare… forse, ma forse, inizio a capire il valore della sobrietà.
Amici, non è che me la sono tirata da sola ‘sta sciagura annunciata!?

In ogni caso, e contro ogni evidenza, io sto bene.
Ho appena risposto alla mail di un amico che conosco da tanto tempo. Negli anni ci siamo scritti tantissimo, scambiandoci idee di lettura e piccoli pensieri sull’esistenza. Cose piccole, senza nessuna pretesa. Poi una pausa, la vita che cambia e mille soldatini di latta che si perdono nel fiume della Storia. Non so perché scriva tutto questo, ma ascolto Patrick Watson e mi sento un piccolissimo puntino nella notte di una Milano fredda e frusciante. Con lui ho conosciuto bellissimi libri e alcune volte i dorsi delle loro copertine mi ricordano di quanto sia sapiente il gioco del Destino, che mischia ingredienti lontani e di cui non s’intuisce minimamente la miscela esplosiva.

Siamo sempre qualcosa di nuovo e cresciamo di mille spanne grazie agli altri. Mi dico che la migliore difesa di noi stessi continui a passare attraverso ai sì che concediamo alla Vita, e al suo invito a regalarci senza sconti. Sarà colpa della notte che immalinconisce, delle lettere di amici lontani. Sarà colpa della torta Camilla.

E ora qualche foto ché domani Pipino II potrebbe essere morto (sempre positiva, io).
Buona notte, Amici belli!

Che sia sogno, che sia abbraccio.
xoxo

sabato, dicembre 04, 2010

Festa!

Questi giorni saranno produttivi e colorati.
Saranno giorni di addobbi, di tisane, di amici, libri e scrittura. Foto a non finire e qualche piccolo passo sul fronte ah! Melody. Sento un bene che scoppio!

E i vostri giorni? Come saranno?
Vi lascio per un tè con la mia tazza nuova.
Non trovate che ogni tazza dovrebbe avere il suo maglioncino?
;)

venerdì, dicembre 03, 2010

I prati sono in fiore, profumi anche tu (cit.)

Non so come spiegarvi, ma certe cose non riesco a spiegarle.
Non c’è male come inizio, no?
Certi sentimenti d’intreccio e completezza albergano nel mio cuore come immense cattedrali ma, se tento di tradurle in concetto, diventano poca cosa: anche quando gli aggettivi si sprecano e le forme verbali sono ineccepibili, io mi trovo a rileggerli sempre con una vena di scontentezza.
Forse capita così con i sentimenti forti, forse non vanno raccontati. Forse uno li vive e c’è qualcuno che ne è testimone, punto.


Io dico solo questo: quando Malika canta mi sento in pace con la vita e sorrido immensamente, fregandomene dei dentoni da coniglietta. Quando canta, io rinasco e mi elevo. Non ho tempo per pensieri bui: soffro per i picchi di quella tragicità di cui lei è regina indiscussa e mi diverto per le sue faccette deliziate. Sento che la vita è giusta se premia una come lei, per quel genio pazzesco che la abita, per quella tenacia che le fa macinare chilometri, progetti, attenzione per tutti e lungimiranza.
Malika è la mia occasione costante per ritenere che fare, tentare e credere siano ottimi compagni di viaggio. Ci sono volte in cui - io in penombra e totalmente immersa nella sua arte, lei in pieno palco, con una platea festante che la segue ammirata -  mi commuovo senza ritegno, perché se la bellezza viene riconosciuta con tanto trasporto, ci sarà sempre posto per la speranza di tutti noi,  dei nostri sogni e  delle prossime sorprese di questo cammino vitale.
E così, alla fine di ogni giorno, amato o preso a cazzotti, questa certezza torna a rinvigorire i sogni della notte e ogni sacrosanto risveglio che verrà. In notti di grande fiducia, capita che io spenga la luce e che senza ritegno io mi metta a cantare…

i prati sono in fiore
profumi anche tu…