Sarà difficile cominciare bene e continuare adeguatamente. Sarà difficile sistemare i pensieri su questo viaggio. Ma ci provo, nella speranza che le cose siano più chiare anche a me. Innanzitutto BUONGIORNO!! Come state lì??
Sono tornata ieri, dai 22 gradi di una città con una luce non comune. Una luce ispirata, polverizzata, poetica e scanzonata.
Sono tornata con la mia maglietta a righe, un basco, una gonna a pois e due trecce. Mi seguivano tre pensieri di rivalsa, una disfatta, quattro pacche che mi ero auto-regalata sulla spalla e un desiderio sconfinato di creazione. Mi ha invaso il tetro cielo di una Malpensa mai accogliente (ma cosa le avranno fatto a Malpensa, che piange sempre?). Mi ha invaso un pungente bisogno di dire, migliorare, sistemare, vedere. Eccole qui nella mia mano: curiosità, senso di perdita, reazione all’adeguamento.
Che volete che vi dica, Amici, mi sembra che non ci voglia molto ad essere così belli, mi sembra che la vera fatica sia l’imbrutimento in cui si è impegnata la nostra realtà italiana…
Barcellona è giovane e di tutti. Ci prova. S’impegna. Adora la sostanza, non disdegna il superfluo, è incontro e arte, corrode e imbratta, è cielo, liberty, post-modernismo, barocco, luce poetica, mare sconfinato. Barcellona è il Raval dove mangiare il pollo con le mani ad un bancone su cui scrivere le storie di chi ti sta accanto. Barcellona è Gaudì, sinuosa, colorata, eccessiva. Barcellona è la Boqueria dove le lepri stanno appese a testa in giù e i maiali ti guardano da occhi chiusi a fessura, tra l’estasi e la tragedia. Barcellona è Parc Güell, dove la linea di una panchina in ceramica ti fa perdere nel panorama di mille passi. Barcellona è incontro-scontro, molti italiani, musica, il meraviglioso Macba, l’autoproduzione, il rimpianto. Il rimpianto di non poter essere come lei, avendo tutte le carte in regola per poterci provare.
Ora mi sono chiare tantissime cose. Ma molte le lascio decantare, in attesa che si facciano più urgenti.
Mi dedico alla giornata di lavoro e recuperi sulla tabella di marcia. Ho le due trecce e la maglietta da marinaio. Il cielo è grigio e uggioso. Lascio qualche foto per voi (sono un’infinità, le diluirò nei prossimi post).
Vi ho portato sempre con me.
Siete stati anche voi a Barcellona.
xoxo