Non so perché io l’abbia fatto, ma oggi ho scritto una lettera di stima a Giuseppe Ragazzini. Era tempo che di fronte alla sua arte mi si stampava in viso uno stupore infantile e una voglia di storia e colore non quantificabile. Bisogna ringraziare qualunque essere induca a tanta poesia. Sia esso una foglia, un soldatino di latta o un umano (con gli umani poi, mannaggia a noi tutti, capita sempre meno). Così oggi sono finita sul suo sito e gliel’ho scritto. Gli ho scritto che non sapevo perché gli scrivevo, ma nel dubbio continuavo a scrivere. Chiaro, no?
Pazza io. Quasi più di Zelda.
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