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martedì, agosto 10, 2010

Prima una foglia o uno scroscio di pioggia (cit.)

Potrei aver voglia di non tornare più, ve lo dico subito. La vacanza mi entra dentro piano piano, ma poi difficilmente riesco a farmela passare…

Come procedono le cose lì?
Qui mangio, leggo, dormo e nuoto.
Breve annotazioni sparse:

1. Il costume da Esther Williams è la cosa più scomoda che io abbia mai indossato, ma è una delizia degli occhi e come tale lo amo senza soluzione di continuità… comunque ho allertato chi di dovere: nel caso si disintegrasse improvvisamente in una sessione di nuoto potente (nuoto potente??), avrò un asciugamano che mi viene lanciato al volo a coprire le nudità.

2. Ho mangiato per la prima volta nella mia vita la pappa al pomodoro e ora finalmente ho capito il senso di quella canzonetta infantile che le tributa onori e massimo rispetto. Dopo la pappa con il pomodoro non sono più la stessa.

3. Da una delizia che sto leggendo:
 Stiamo parlando di amore. Una foglia, una foglia, una manciata di semi…. Comincia con queste cose, impara cosa sia amare. Prima una foglia o uno scroscio di pioggia… poi qualcuno per ricevere ciò che una foglia ti ha insegnato, ciò che uno scroscio ha fatto maturare. Non è un processo semplice, intendimi; potrebbe richiedere una intera vita, come è accaduto a me. Eppure non sono mai riuscito a padroneggiarlo. So soltanto questo: che l’amore è una catena di amore, come la natura è una catena di vita. (T. Capote, L’arpa verde, Garzanti)

Bacibellissimi a Tutti,
torno domani!
xoxo

                   

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