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sabato, ottobre 09, 2010

I consigli della zia Zelda (cacofonico, lo so)

Ecco delle chicche imperdibili per il vostro sabato.
Questa gente qui è professionista del colore, questa gente qui ispira felicità e bene.

La BRI che va a Valeggio.


Le particelle di stupore e luce di Alessandra Delbono.


Gli ospiti di
Rockingchair, per la serie: “due colombe con una lenticchia” (mi sembrava più carino di “due piccioni con una fava”).
 

L’outfit e un giorno pieno di colore di
Kate.

























Il nuovo lavoro di
Émilie Boudet:

Il blog di Hula Seventy. Delizioso!

Lavoro per tutto il we, Amici! 
Sarò qui nelle pause caffè. Preparate i dolcetti :D
Bacibelli e buon sabato!!
xoxo


domenica, settembre 19, 2010

Quando andiamo…

… a Londra? – mi ha chiesto ieri sera la mia socia.
- Dicembre? Gennaio?

Ecco, quando andiamo, Amici?
Da questo momento parte la pianificazione selvaggia e il pensiero della piccola Isabel da stringere (con garbo) tra le braccia!

Intanto oggi mi faccio un giro qui, mi seguite? 

  

  

venerdì, settembre 10, 2010

Elio

Dimenticavo… brutte notizie: sulla Terra sta finendo l’elio.
Regalate palloncini finché potete.
Sob.

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giovedì, settembre 09, 2010

Metà io e metà me

Buongiorno Amici!
Ieri sera mi sono mangiata una mela. Notiziona, in effetti. :D
Però – mannaggia, quanto amo i però! – mentre la tagliavo in due, mi è venuta alla mente la storia della perfetta metà… avete presente quella storia della ricerca della perfetta metà con cui c’infarciscono cuore e aspettative come tacchini nei giorni di festa?! E tu lì a cercare d’incastrarti con il tassello mancante, a lambiccarti per quel pezzo di Destino che non arriva mai, almeno non perfetto come vorresti. Una fatica, insomma.
Ecco, mi è venuto in mente che la perfetta metà di me sono io. E questo, sia chiaro, non vuole riportare all’orgoglio auto-bastante di questi giorni qui! Molto spesso si cerca la propria completezza negli altri, anche in modo del tutto inconscio: è come se questa tendenza agisse molto prima della nostra volontà, come fosse qualcosa di atavico, di fluido. Un riflesso, insomma. 
In fondo credo sia un punto di vista errato. Una mela da sola è poca cosa, siamo d’accordo, ma una mela completa, splendente, tondeggiante sarà sempre portatrice di un valore aggiunto e crescerà grazie alla necessaria compagnia di altre mele come lei. Non quelle metà che appena le tagli ingialliscono subito, ma tante belle mele succose!
Incespico nella metafora, Amici, spero che vi sia arrivato il concetto. Ora, se pensate che tutta questa costruzione è nata da un frutto mingherlino, tagliato nella mia cucinetta da ristrutturare, vi sarà chiaro il traffico di pensieri che mi circola nella testa.
Perenne ora di punta mentale, da queste parti.

Comunque. Buone nuove: oggi, domani e dopo lavoreremo ad un progettino bastiano moooooolto emozionante, una sorta d’introduzione alle nostre attività di quest’anno. Non sto nella pelle!! Forse sarò un po’ latitante nelle cose di Zelda, ma sono sicura che ne varrà la pena.

Detto questo, vi lascio con la tipologia di scarpe che voglio a tutti i costi per quest’inverno (per la serie “non si vive di sole riflessioni su mele a metà”…):


E con il ritratto che una promettente artista, miss.goffetown, ha fatto al mio amico Luca sul treno. Non trovate sia pazzesca questa rete di connessioni e destino?
La spiegazione del ritratto è la seguente:

disegni da treno....
lui leggeva Lorca
io testavo i pennarelli di muji

A me viene da aggiungere: Elluiii, se non legge Lorca sul treno!!! 

Corrooooo!
Bacibellissimi!
xoxo

martedì, agosto 17, 2010

Ferragosto (di quando il sole poi torna…)

Le mie amiche. Le mie amiche!

Per un ferragosto bellissimo e pieno di sole.
Oggi piove, ma non importa: sono davvero felice, senza se e senza ma.
E voi?

venerdì, agosto 13, 2010

Piove piove (sul nostro ammmor…)

Non mi posso vedere con le scarpe da tennis e i jeans… è davvero troppo!!
Domani arrivano le mie amiche per due giorni di bellezza e sorrisi (è probabile che mi assenterò da Zelda per qualche ora, ma prometto di tornare con foto mirabili!), speriamo solo che il tempo sia più clemente…

Buona giornata, vado a fare una passeggiatina alla ricerca di qualche curiosità e/o chiacchiera.
Bacibellissimi!Piccola annotazione: sono anni che punto questa lampada di Kartell… prima o poi sarà mia, non ho fretta.
  

venerdì, luglio 30, 2010

Prima di dormire

Picture0413

Giusto per dirvi che sono felice. E non c’è un motivo che possa dirvi preponderante o vagamente plausibile.
Giusto per dirvi che ci sarà sempre una nuova scoperta per l’animo disposto a sondare e un nuovo volto amico – insostituibile - per chi lasci socchiusa la porta del proprio cuore.
Ci saranno nuovi incroci e piccolissimi modi per sorridere. Estenuanti sessioni di ricerca dell’idea del secolo e gustose cenette fatte di casa, gelatini e saggezza.
Chiunque sia disponibile a credere che non esistono categorie, ma solo persone, godrà dell’abbraccio dell’inaspettato; chiunque sia pronto a vestire i colori con fantasia sarà portatore sano di arcobaleno.
Volete precludervi una possibilità tanto preziosa?

Giusto per dirvi questo e per augurarvi una dolce notte!
A domani!
xoxo

lunedì, luglio 05, 2010

Due felicità è come non esistessero (cit.)

Ieri sera sono stata al Conservatorio di Milano. L’occasione era ghiotta: si trattava di una serata di cinema all’aperto anticipata da un concerto di allievi e docenti.
L’esperienza del cinema all’aperto è vivamente consigliata: fino al 12 settembre, ogni milanese potrà vivere notti che prevedono soffitti stellati e piccoli impercettibili movimenti dell’aria, tra chi più si ama e nel pieno di tripudi d’arti varie (utili per cuore, muscoli facciali e cervello).
Ieri sera mi pareva di essere io stessa in un film, tra ghiaccioli alla menta, zanzare ingentilite da un violino-anima e rondini che salutavano la giornata con suoni inconfondibili (che si fossero messe d’accordo con i musicisti?)

Nello specifico, abbiamo atteso il film (o è il film che ci ha fatto sentire meno la mancanza del concerto?) con Igor Stravinsky e la sua Histoire du Soldat.

C’è una parte del recitato che dice le testuali parole:
«Non si può essere ciò che si era e ciò che si è.
Una felicità è tutta la felicità:
due felicità è come se non esistessero».


Confesso che mi ha fatto molto effetto sentirmela recitare in piena faccia.
Mi sembra sempre molto strano quando qualcosa di assolutamente fortuito arriva puntuale a ribadire una convinzione del periodo, a darmi una spinta, a offrirmi uno spunto di riflessione… Ieri sera quella cosa della felicità che è tale solo se scelta mi è parsa un monito interessante a questa nostra urgenza di vita che vorrebbe tutto e che spesso si risolve in un niente fatto intriso di dubbi e di attese.
Nonostante crei strappi, confonda e ci esponga al rischio, scegliere continua ad essere quanto di più rispettoso si debba a se stessi e agli altri. E chi tenta di esimersi da questo atto di coraggio, sceglierà sempre e comunque… togliendosi però l’eccitante soddisfazione di farsi direttore d’orchestra dei propri passi.

Il film della serata era Il concerto di Radu Mihaileanu.
Vi dico solo che quando le luci si sono accese mi sono vergognata delle mie lacrime copiose.
Bello. Forte. Intimo. Delicato e coloratissimo.

Avete presente quando troppe emozioni inibiscono descrizioni e parole? Ecco, è esattamente quello che mi capita in questo momento: vorrei dirvi tanto, ma non saprei da dove partire. Questo film mi ha squarciato il cuore e mi ha fatto pensare che tutto abbia un senso se gli si regala intento, passione, forma.
Ci angustiamo per mille significati di felicità e spesso ci troviamo invischiati in questioni senza senso, che affossano il nostro bisogno di luce ed evoluzione.
Sono giorni di tanto, questi; un tanto fatto di pensieri ed emozioni che mi tamburellano il petto. Non tutto va spiegato e molto spesso la consolazione del bello riesce a dare un posto puntuale ad ogni cosa. Perché un sogno che si avvicina non è mai questione di proclami: arriva e basta.

Bacibellissimi a Tutti e buona settimana! xoxo