Amici bellissimi, stamane il sole ha bussato alle finestre e mi sono alzata con la convinzione che la giornata avrebbe regalato della saggezza al cammino. Non mi sbagliavo: è capitato!
Passa tantissima energia tra i rami del giardino, passa speranza e la tenace convinzione di essere qui per un motivo che trascende contingenze e orari. Non so spiegarvi esattamente, ma è come se ci fosse un grandissimo disegno di bene che mi indica il cammino, nonostante i dossi e le curve pericolose. Ci sono messaggi continui di questo stato di cose e la certezza che i piccoli passi compongano traversate da vivere, fotografare, descrivere.
Domani vado a discutere di un progetto bellissimo e come sempre, spero di potervene parlare quanto prima! Dolce notte, che sia intuizione e coraggio. Coraggio di guardare in faccia la Vita e di sceglierla sempre.
Mille baci
xoxo
giovedì, dicembre 09, 2010
Di quando il sole ti bussa alla finestra
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martedì, novembre 23, 2010
Due anni fa…
Due anni fa, con il mio cellulare quasi defunto, fermavo questa vita qui…
Il mio cactus Cazzollo stava benissimo (oggi, ahimè, è nel Paradiso dei Cactus)… Le strade parlavano…
I cieli ruggivano…
I mercati erano rincuoranti…
La luce era ottima… o forse, più semplicemente, ero giovane…
E le scope erano nella vasca… non sono del tutto pazza… c’era un motivo, giuro!
Pubblicato da Zelda was a writer alle 11:33 AM 4 commenti
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venerdì, novembre 19, 2010
Abbandoni, Brahaman e Barcellona
Amici! Ieri per la prima volta nella storia della nostra relazione, ho dimenticato Mrs Canon a casa: pensavo di averla con me e invece attendeva di essere prelevata dalla scrivania. Non oso pensare a come si sia sentita sola e abbandonata… temevo che prima o poi questa cosa ci sarebbe capitata: anche le coppie più rodate ad un certo punto della loro storia hanno bisogno di lasciarsi per un discreto attimo, giusto per ricordarsi della fortuna che hanno. Oggi in effetti tra di noi è di nuovo Amore…
Ad ogni modo, ieri sera per fortuna ho incontrato e conosciuto una bravissima fotografa di nome Alessandra (trovate il suo sito qui) e le ho chiesto delle foto del magnifico concerto a cui ho assistito. Così, un piccolo spazio su note e colori sono riuscita a ritagliarlo anche questa volta, tutto per voi.
Suonavano i Brahaman.
Consiglio una rapida ricognizione sulla loro storia musicale (su myspace sono qui). Anche se la vera svolta sarebbe quella di ascoltarli live. Meritano moltissimo: sono energia pura e quel piccolo solletico al cuore che a tipi scanzonati (con strazio) come noi può creare feroci e amabili cortocircuiti.
Un magnifico sole si è appena fatto largo sul mio tavolo di lavoro, pare si sia sdraiato mollemente sui miei taccuini, pare mi stia guardando sorridente… questo mi fa pensare a Barcellona (ma guarda…)!!
Cosa dite, ci facciamo un altro giro tra le sue strade?
Tenete duro, abbiamo quasi finito!
E che Barcellona sia! Un piccolo pensiero per Ale Particelle di Luce…
Al MACBA c’ho lasciato il cuore… per fortuna ho comprato un lapis griffato che me lo ricorda… con lui firmerò cambiali e dediche :DDDD
Oggi ho messo finalmente a lavare la maglietta a righe.
In pratica camminava da sola, quindi ha raggiuntò l’oblò della lavatrice per sua stessa volontà e mi ha fatto ciaociao con la manica. Mi manca un po’, ma non escludo di indossarla nuovamente domenica (qui).
Siete pronti per il mega eventone di Moine e Versetti?
Io tremo un po’, ma non vedo l’ora di abbracciare tutti!
Mi faccio un caffè.
A dopo!
xoxo
Pubblicato da Zelda was a writer alle 2:18 PM 6 commenti
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mercoledì, novembre 17, 2010
Per ricordarti che ogni minuto della tua vita è il tuo compleanno (cit.)
Io non mi capacito, Amici.
Lo so che sono monotematica. Lo so che metto sempre la stessa maglietta, lo so che vi ho asciugato (e vi asciugherò) con le foto di Barcellona, lo so che - da qualche ora lo so, maledizione! - lo scaldabagno non tornerà più a casa perché era talmente rotto da impedirne una qualsiasi revisione (… ma cosa gli faccio io agli elettrodomestici?!).
So tutto, Amici. Tranne questa cosa qui degli elettrodomestici, io so tutto.
Ma quello che continua a stupirmi è questa vostra cura continua nei miei confronti. Questo mi stupisce in modo sincero, questo non me lo aspetto mai. E so anche che lo faccio di continuo, ma mi hanno insegnato che non si esagera mai nel ringraziare. Mai.
Quando oggi il portinaio Obama mi ha detto: - io vado da lei per busta, ho pensato che fosse qualche avvocato/commercialista che mi chiedeva dei soldi che non ho. Ci sarà sempre un avvocato/commercialista pronto a farti di queste sorprese, specie se è uscito uno spicchio di sole dopo giorni di diluvio, specie se sei senza scaldabagno e ti dici che no, non può capitarti altro... Tra le mani invece mi sono ritrovata questa busta -da notare con che grazia io l’abbia aperta… L’artefice di tutto è lei, la Nico. Una ragazza che ha braccia forti, talmente forti da fotografare gli uccellini nel nido, su alberi altiiiiiiiissssssimi.
Ragazzi miei, che regalo…
Yann Tiersen non se l’è mai sognate due svalvolate come noi due, lì al suo concerto milanese con in tasca un motivo tanto romantico e nostro. Sono sicura che se sapesse di noi, Yann, ci cucirebbe addosso qualcosa di bellissimo: un profluvio di note sincere e piccoli tripudi di violino.
Mi dispiace quasi che non ne sia a conoscenza, povero Yann. :(
Un inchino, cara Nico.
Lezioso e imperfetto quanto basta per raccontarti tutta la felicità di queste ore.
Pubblicato da Zelda was a writer alle 1:24 PM 2 commenti
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domenica, novembre 14, 2010
Di me e di Barcellona
Sarà difficile cominciare bene e continuare adeguatamente. Sarà difficile sistemare i pensieri su questo viaggio. Ma ci provo, nella speranza che le cose siano più chiare anche a me. Innanzitutto BUONGIORNO!! Come state lì??
Sono tornata ieri, dai 22 gradi di una città con una luce non comune. Una luce ispirata, polverizzata, poetica e scanzonata.
Sono tornata con la mia maglietta a righe, un basco, una gonna a pois e due trecce. Mi seguivano tre pensieri di rivalsa, una disfatta, quattro pacche che mi ero auto-regalata sulla spalla e un desiderio sconfinato di creazione. Mi ha invaso il tetro cielo di una Malpensa mai accogliente (ma cosa le avranno fatto a Malpensa, che piange sempre?). Mi ha invaso un pungente bisogno di dire, migliorare, sistemare, vedere. Eccole qui nella mia mano: curiosità, senso di perdita, reazione all’adeguamento.
Che volete che vi dica, Amici, mi sembra che non ci voglia molto ad essere così belli, mi sembra che la vera fatica sia l’imbrutimento in cui si è impegnata la nostra realtà italiana…
Barcellona è giovane e di tutti. Ci prova. S’impegna. Adora la sostanza, non disdegna il superfluo, è incontro e arte, corrode e imbratta, è cielo, liberty, post-modernismo, barocco, luce poetica, mare sconfinato. Barcellona è il Raval dove mangiare il pollo con le mani ad un bancone su cui scrivere le storie di chi ti sta accanto. Barcellona è Gaudì, sinuosa, colorata, eccessiva. Barcellona è la Boqueria dove le lepri stanno appese a testa in giù e i maiali ti guardano da occhi chiusi a fessura, tra l’estasi e la tragedia. Barcellona è Parc Güell, dove la linea di una panchina in ceramica ti fa perdere nel panorama di mille passi. Barcellona è incontro-scontro, molti italiani, musica, il meraviglioso Macba, l’autoproduzione, il rimpianto. Il rimpianto di non poter essere come lei, avendo tutte le carte in regola per poterci provare.
Ora mi sono chiare tantissime cose. Ma molte le lascio decantare, in attesa che si facciano più urgenti.
Mi dedico alla giornata di lavoro e recuperi sulla tabella di marcia. Ho le due trecce e la maglietta da marinaio. Il cielo è grigio e uggioso. Lascio qualche foto per voi (sono un’infinità, le diluirò nei prossimi post).
Vi ho portato sempre con me.
Siete stati anche voi a Barcellona.
xoxo
Pubblicato da Zelda was a writer alle 11:47 AM 13 commenti
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venerdì, novembre 05, 2010
Due chicche di ieri sera…
Anche ieri sera ho incontrato persone con cuori enormi, abitati da musica e progettualità. Adorano farsi fotografare e sono gentili, capita pure che mi trattino da fotografa, capita che s’impegnino. Ho mangiato in una casa mooooolto romantica in piena Milano di un tempo, tra risate, antipastini deliziosi e carne al sangue.
Devo ammettere pubblicamente che ho la socia migliore del mondo, si chiama Clelia Bos. Anche lei Bastian Contraria. Ultimamente ha passato un esame importantissimo per prendere il suo secondo diploma al Conservatorio. Anche i muri sembrano tributarle il giusto onore.
La fatica di questi anni pare ripagarci: siamo felici, ispirate e piene di progetti.
Ieri sera pure la Martesana sembrava pulita… forse guardarla con tutta la predisposizione alla favola che il Destino ti ha dato in dono può fare la differenza! :)
Stesso discorso per la toilette…
Ieri sera ho conosciuto un cagnolino speciale davvero…
… e con Flavio abbiamo tentato l’impresa impossibile: entrare con i nostri cocktail nell’inquadratura, senza farci aiutare da nessuno. Impresa fallita, ma tanto tanto divertimento!
Sono fortunata.
Immensamente fortunata.
Buona serata, Amici… vado a finire l’etichettamento!
ahahahahahahahhahahaha (domenica potrei dare evidenti segni di squilibrio, siete avvertiti…)!
Pubblicato da Zelda was a writer alle 7:14 PM 4 commenti
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